<strong>Assicurazione della responsabilità civile: tutto quello che devi sapere</strong>

L’assicurazione della responsabilità civile è un modo per proteggerti dai rischi legali legati a danni causati a terzi. In sostanza, se durante il periodo assicurato causi danni a persone o cose di altri, l’assicurazione ti copre. Questo vale per danni accidentali, causati da te, da persone legate a te, da animali di tua proprietà o da cose che possiedi o custodisci.

La funzione principale di questo contratto è quella di evitare che tu debba pagare personalmente per risarcire danni a terzi. In altre parole, trasferisce il rischio finanziario da te all’assicuratore, proteggendo il tuo patrimonio.

Sono esclusi i danni derivanti da fatti dolosi, anche se, in alcune polizze obbligatorie, questo aspetto non riguarda direttamente il terzo danneggiato, ma solo il rapporto tra assicurato e assicuratore.  Questo vuol dire che l’assicuratore paga, ma si rivale sull’assicurato, in caso di dolo.

In questo articolo andremo a vedere i vari tipi di assicurazione della responsabilità civile, le clausole vessatorie e le principali esclusioni nella polizza di responsabilità civile generale

Tipi di assicurazione di responsabilità civile generale

L’assicurazione responsabilità civile generale, di solito, viene classificata in base al tipo di rischi che vengono coperti.

Troviamo:

  1. rischi connessi alla proprietà e conduzione di immobili: copre danni causati da proprietà o conduzione di immobili.
  2. rischi connessi alla vita privata: riguarda danni causati nella vita quotidiana, inclusi sport o hobby.
  3. rischi connessi alle attività economiche: protegge da responsabilità civile legate all’attività economica.
  4. rischi connessi alla circolazione dei veicoli: copre rischi legati alla circolazione di veicoli.

Clausole vessatorie

Le clausole vessatorie sono disposizioni in un contratto che possono essere sfavorevoli per una delle parti.

In un contratto di assicurazione, alcune di queste clausole richiedono attenzione speciale, in particolare quelle che:

a) stabiliscono, a favore di colui che le ha predisposte:

  • limitazioni di responsabilità;
  • facoltà di recedere dal contratto;
  • facoltà di sospendere l’esecuzione del contratto.

b) Sanciscono, a carico dell’altro contraente:

  • decadenze;
  • limitazioni alla facoltà di opporre eccezioni;
  • restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti coi terzi;
  • tacita proroga o rinnovo del contratto.

c) Prevedono clausole compromissorie o deroghe alla competenza dell’autorità giudiziaria.   

Queste clausole richiedono l’approvazione scritta della parte non coinvolta nella loro redazione.

Principali esclusioni nella polizza di responsabilità civile generale

La polizza di responsabilità civile generale segue uno schema comune:

  1. descrizione del rischio;
  2. soggetti non considerati terzi;
  3. responsabilità civile operai o addetti (RCO);
  4. delimitazioni di garanzia, note come “esclusioni”.

Di seguito, esamineremo alcune delle principali esclusioni di garanzia:

  • alta probabilità di accadimento: queste esclusioni si basano sulla probabilità elevata che l’evento descritto si verifichi, tanto da renderne quasi inevitabile l’accadimento. In questo caso, l’assicuratore risolve il problema alla radice escludendo dalla copertura tutti i danni correlati a tale evenienza. Tuttavia, l’individuazione di tali esclusioni può risultare problematica a causa della formulazione spesso poco chiara delle clausole stesse. Tra queste, si possono menzionare come esempi di estrema genericità e indeterminatezza l’esclusione dei danni alle cose oggetto di lavori, quelli alle cose nell’ambito di esecuzione dei lavori e quelli che si manifestano dopo l’esecuzione dei lavori.
  • esclusione dei danni postumi: le polizze di responsabilità civile generalmente escludono due tipi di danni:
    • danni causati da macchine, merci e prodotti dopo la loro consegna a terzi.
    • danni da opere e installazioni dopo il loro completamento, e danni derivanti da mancata esecuzione di lavori di manutenzione, riparazione o posa in opera.

L’obiettivo dell’assicuratore è limitare temporalmente il rischio coperto dalla polizza, escludendo danni che si possono verificare dopo il termine delle attività assicurate.

La sentenza della Cassazione Civile

Secondo una recente sentenza della Corte di Cassazione, troppe esclusioni di garanzia possono diventare clausole vessatorie.

La disputa riguardava un sub-vettore chiamato a risarcire danni da rapina già liquidati dalla compagnia assicurativa al proprietario legittimo. Il sub-vettore chiedeva all’assicuratore di coprire questa responsabilità, ma l’assicuratore rifiutava citando una clausola che escludeva furti, rapine e altre situazioni simili.

La sentenza sottolinea che clausole limitative richiedono un’approvazione specifica per iscritto, ma quelle che definiscono il contenuto e i limiti della garanzia non seguono lo stesso regime.

Una clausola troppo ampia quindi può essere considerata vessatoria se mira a eliminare quasi interamente il rischio contrattuale.

Prima di sottoscrivere qualsiasi polizza, è fondamentale prestare attenzione alle clausole. Un’analisi attenta con l’assistenza di professionisti può garantirti condizioni più favorevoli in caso di sinistro, proteggendo meglio il tuo patrimonio.

Resta aggiornato con il nostro blog oppure chiedici una consulenza.