<strong>Guida al diritto di ripensamento nelle assicurazioni</strong>

Il mondo delle assicurazioni ha subito una rivoluzione con l’avvento delle polizze online per auto, moto, vita e casa.

Ma che succede se si cambia idea? Niente paura, perché può venirci in soccorso il diritto di ripensamento.

In questo articolo andremo a scoprire tutti i dettagli su questo diritto.

Che cos’è il diritto di ripensamento

Il diritto di ripensamento, nell’ambito delle assicurazioni, è un elemento cruciale che offre al contraente la possibilità di annullare unilateralmente il contratto senza dover affrontare penali e senza l’obbligo di spiegare i motivi alla compagnia assicurativa.

Questo diritto assume particolare rilevanza con l’introduzione delle assicurazioni online per auto, moto, vita e casa. In pratica, il contraente ha un periodo di 14 giorni, a partire dalla conclusione del contratto o dalla ricezione del fascicolo informativo, per decidere se confermare o ritirarsi dall’impegno assicurativo.

Nel caso di contratti stipulati a distanza, come le polizze online, il diritto di ripensamento offre un ulteriore strato di protezione, garantendo al contraente la possibilità di rivalutare la sua scelta nel corso del primo anno, nel caso in cui il fascicolo informativo non sia stato ricevuto entro i primi 14 giorni.

L’obiettivo del diritto di ripensamento è assicurare che il contraente non si senta vincolato da una decisione presa in fretta o da informazioni incomplete. È un meccanismo di salvaguardia che sottolinea l’importanza della trasparenza e della chiarezza nelle relazioni tra contraente e compagnia assicurativa.

Princìpi fondamentali del diritto di ripensamento nelle assicurazioni

Il diritto di ripensamento rappresenta un elemento cruciale nelle dinamiche contrattuali delle assicurazioni. Possiamo estrapolare due principi fondamentali in questo contesto:

  1. obbligo di informativa: l’assicuratore ha l’obbligo di informare il contraente sulla possibilità di recesso. Tale obbligo si basa su normative specifiche, come i Decreti Legislativi n. 174 e n. 175 del 17/03/1995, che mirano a garantire una consapevolezza piena da parte del contraente.
  1. trasparenza redazionale: l’art. 177, c.2, del Codice delle assicurazioni private sottolinea l’importanza di presentare chiaramente tutte le informazioni relative al diritto di ripensamento, garantendo così una comprensione immediata da parte del contraente.

Casi specifici di recesso, contratti pluriennali e tacito rinnovo

A eccezione delle polizze RC auto, che durano solo un anno e richiedono, al momento del rinnovo, l’esplicita volontà del contraente, le polizze riferite al ramo danni (ad esempio, le polizze sulla casa, ecc…), possono essere pluriennali e prevedere la formula del tacito rinnovo.

Quando questa modalità è attiva, la polizza si intende, quindi, automaticamente rinnovata alla sua scadenza, a meno che il contraente non esprima, esplicitamente, una diversa volontà, come in una sorta di meccanismo di silenzio-assenso.

Inoltre, la legge che regolamenta il recesso dai contratti pluriennali ha subito molte modifiche, evolvendosi secondo un percorso tortuoso, per cui, non tutte le polizze attualmente vigenti seguono lo stesso regolamento.

Il legislatore del codice civile individua alcuni casi in cui il recesso unilaterale è previsto direttamente dalla legge. Ad esempio, l’assicurato ha il diritto di recedere se il contratto supera i cinque anni.

  1. contratti anteriori al 15/08/2009: è possibile richiedere il recesso senza spese con un preavviso di 60 giorni sulla scadenza annuale della polizza.
  2. contratti successivi al 15/08/2009: l’assicurato è vincolato per 5 anni, ma può richiedere il recesso a partire dal sesto anno, sempre con 60 giorni di anticipo sulla scadenza annuale.

Modalità di esercizio del diritto di ripensamento

Ho cambiato idea su una polizza assicurativa. E ora?

Sono due gli aspetti da ricordarsi:

  1. comunicazione entro 14 giorni: il diritto di ripensamento deve essere esercitato entro 14 giorni dalla conclusione del contratto o dalla ricezione del fascicolo informativo.
  1. comunicazione all’intermediario: la volontà di recedere deve essere comunicata all’intermediario via raccomandata a.r. o a mezzo pec.

A quel punto l’intermediario è tenuto a rimborsare tutti i pagamenti entro 14 giorni dalla comunicazione del consumatore di voler recedere dal contratto. Il consumatore, a sua volta, restituisce il contratto entro lo stesso periodo.

Ciò che ci dice la Corte di Cassazione Civile

Con una recente ordinanza, la Corte di Cassazione Civile si è pronunciata sulla delicata questione dell’applicabilità all’atto di recesso della presunzione.

È stato sancito che le parti possono concordare, con un accordo scritto, una specifica forma per il recesso. È fondamentale comunque prestare attenzione alla forma e ai termini indicati in polizza per comunicare il recesso.

Per evitare complicazioni e comprendere appieno i vostri diritti, è consigliabile affidarsi a professionisti esperti in ambito legale e assicurativo. Scegliere i professionisti giusti ti garantirà la tutela necessaria, conforme alle condizioni generali della polizza e a eventuali clausole specifiche.

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