Obblighi e responsabilità in caso di sinistro: quello che è bene sapere

Gli obblighi dell’assicurato in caso di sinistro sono disciplinati dagli articoli 1913 e 1914 del Codice Civile.

Questi articoli stabiliscono regole chiare che gli assicurati devono seguire per la tempestiva denuncia del sinistro e per il salvataggio del bene assicurato, al fine di evitare la perdita dell’indennizzo.

Obblighi dell’assicurato: denuncia e salvataggio

L’assicurato ha il dovere di denunciare il sinistro entro tre giorni dalla sua verifica. Tuttavia, la normativa non è inderogabile, e le condizioni contrattuali possono prevedere termini diversi.

La denuncia deve contenere le informazioni essenziali sul sinistro, dimostrando la volontà di esercitare i diritti previsti dal contratto.

Per quanto riguarda il salvataggio, l’assicurato deve adottare misure adeguate per limitare o evitare danni al bene assicurato, prima ancora che il sinistro si verifichi. La diligenza del buon padre di famiglia è il metro di valutazione per determinare se l’assicurato ha agito correttamente.

Obblighi dell’assicuratore e contestazione della risarcibilità

L’articolo 1914 del Codice Civile riconosce all’assicuratore la facoltà di partecipare al salvataggio. In particolare, l’intervento dell’assicuratore per la salvaguardia dei beni assicurati non compromette i suoi diritti; in altre parole, l’assicuratore conserva il diritto di contestare la risarcibilità del sinistro, anche nel caso in cui abbia anticipato le spese di salvataggio su richiesta dell’assicurato.

L’inosservanza di questo obbligo:

  • se dovuta a dolo dell’assicurato, comporta la perdita del diritto all’indennizzo;
  • In caso di inosservanza colposa, invece, l’indennizzo subisce una riduzione proporzionale al pregiudizio subito, come stabilito dall’articolo 1915 del Codice Civile.

Poiché il salvataggio è un’attività che interessa sia l’assicuratore che l’assicurato, il secondo comma dell’articolo 1914 stabilisce che le spese sostenute dall’assicurato a tale scopo sono a carico dell’assicuratore, in proporzione al valore assicurato rispetto a quello che il bene aveva nel momento del sinistro.

È importante sottolineare che l’interesse a evitare il verificarsi del sinistro e a limitarne le conseguenze è condiviso sia dall’assicuratore che dall’assicurato.

Sentenza della Corte di Appello di Roma

Con una recente sentenza, la Corte di Appello di Roma ha esaminato un interessante caso relativo all’obbligo di salvataggio dell’assicurato, come previsto dall’articolo 1914 del Codice Civile.

La questione trattata dalla Corte romana riguarda una situazione in cui l’operatività della polizza assicurativa era chiara e indiscutibile. Durante la fase pregiudiziale, la compagnia assicurativa aveva effettuato una perizia a proprie spese sul danneggiato, concordando con quest’ultimo l’importo dell’indennizzo.

Nonostante ciò, la struttura sanitaria assicurata non aveva concesso l’autorizzazione per la conclusione dell’accordo transattivo raggiunto. Questa mancanza di consenso, secondo la Corte, violava il primo comma dell’articolo 1914 del Codice Civile, di fatto ostacolando la risoluzione della controversia.

Di conseguenza, la Corte ha accertato l’inadempimento contrattuale da parte dell’assicurata, la quale aveva impedito il raggiungimento di un accordo con il danneggiato.

La condanna inflitta alla compagnia assicurativa è stata limitata all’obbligo di indennizzare la struttura sanitaria assicurata, sia per i danni subiti che per il rimborso delle spese processuali, entro l’importo offerto dalla compagnia stessa al danneggiato. La restante parte dell’importo è stata integralmente a carico dell’assicurata.

La comprensione e l’adempimento corretto degli obblighi e delle responsabilità nell’ambito dell’assicurazione sono fondamentali per garantire la tutela dei diritti delle parti coinvolte.

Per affrontare al meglio queste sfide, è sempre consigliabile consultare professionisti esperti nel settore assicurativo.

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