Un tema più sottile, delicato e nascosto, ma cruciale: il tema umano e delle emozioni per un imprenditore che vede la sua azienda coinvolta in un danno importante.

Abbiamo descritto negli audio precedenti tutte le fasi burocratiche ed operative dei servizi che offriamo alle Imprese che seguiamo, ovvero come concretamente interveniamo come team di lavoro per risolvere i danni provocati da qualunque evento accidentale, grave o meno grave.

Ma quale è la portata emotiva che investe un imprenditore, quando accade un evento importante che danneggia la sua impresa? 

Come impatta sul nostro lavoro e relazione con il Cliente?

Abbiamo sperimentato in questi anni quasi sempre delle reazioni simili ed ambivalenti nei comportamenti e nelle reazioni / azioni degli imprenditori a danni subiti.

La prima è quella naturale dello smarrimento, sconforto e grande preoccupazione, quasi costernazione, a cui segue subito dopo una reazione molto particolare: la ricerca spasmodica e quasi adrenalinica di aiuti esterni, che coincide con una grande preoccupazione oggettiva e concreta: la perdita dei propri Clienti.

Le polizze non assicurano mai sulla perdita di quote di mercato, quindi non è un qualcosa che abbia una “protezione” e sappiamo tutti che perdere i Clienti è più facile di quanto sia riconquistarli. Una situazione di reale pericolo: l’azienda si ferma e i Clienti acquistano da altri.

In questi casi offriamo delle rassicurazioni molto concrete, mostrandoci fermi e cercando di guidare dove possibile il Cliente in questo difficile momento.

Teniamo conto della sua personalità e siamo in ascolto di eventuali idee operative che assecondiamo se sono corrette e che “correggiamo” sulla base dei tanti casi trattati, mettendolo parte di soluzioni già sperimentate e che possano farlo sentire a suo agio.

L’atteggiamento empatico è fondamentale, perché si deve aiutare a 360 gradi, non solo per la parte burocratica, ma per operare al meglio e senza incertezze. 

Quindi mettere in sicurezza l’azienda è il primo step verso cui si guida l’imprenditore che deve affrontare moltissimi adempimenti burocratici, che sono gli stessi vissuti al tempo della costruzione dell’azienda.

Dunque possiamo immaginare come ci sia un ostacolo fra la volontà dell’imprenditore di andare veloce e le barriere oggettive da superare.

In questo caso noi siamo al suo fianco, perché possiamo fornire tutte le indicazioni, servizi e fornitori in grado di sollevarlo, quindi, da qui in poi, inizia il percorso di risalita delle emozioni dell’imprenditore. 

L’imprenditore vede così una luce in fondo al tunnel del sinistro, nonostante i disagi quindi in base alla polizza e al nostro intervento cerchiamo di dare un quadro realistico della questione economica, che è sempre relativa alla tipologia di accordi che l’imprenditore ha stipulato con la Compagnia di assicurazione.

La nostra competenza è una tutela enorme per l’imprenditore, siamo noi a discutere con i Broker assicurativi in modo che si trovi la liquidazione migliore possibile.

Questo fa si che l’imprenditore si rilassi e colga l’opportunità anche in una situazione così grave di sinistro per modificare e migliorare l’azienda, visto che deve necessariamente mettere in atto una “ricostruzione”.

Il percorso al fianco di un imprenditore all’inizio può presentare un po’ di diffidenza, poi diventa una progressiva relazione cementata dalla fiducia e speranza, infine accade che questo stato si trasformi addirittura in atteggiamento più aperto all’ascolto e al desiderio di innovazione.

Spesso introduciamo il concetto di RISK MANAGEMENT e REVERSE RISK Management proprio in questi frangenti, per spiegare quali ricadute un piano di prevenzione ha sull’impresa, in caso di sinistri.

La risoluzione felice di un evento drammatico, si conclude come nelle migliori tradizioni e relazioni con una bella cena che ci vede un po’ come eroi di un’avventura che non si voleva vivere, ma che si è conclusa spesso, meglio del previsto.

Questa è la parte emotiva più bella, il sollievo e la soddisfazione di avere risolto una situazione grave, insieme.