Risarcimenti per danni accidentali: cosa dovresti sapere

Se il tuo contratto di assicurazione riporta solo la copertura per danni causati da “fatti accidentali”, questo non significa che gli incidenti colposi siano esclusi.

Una recente ordinanza della Corte di Cassazione Civile, infatti, ha dichiarato che interpretare diversamente questa clausola renderebbe il contratto nullo.

In questo articolo riportiamo un caso pratico che ti aiuterà a capire meglio questo concetto.

Che cosa vuol dire accidentale

Il termine “accidentale” non è altro che sinonimo di “fortuito”. Ma se un’assicurazione limitasse la copertura solo ai casi fortuiti, sarebbe praticamente una polizza senza rischio e quindi nulla, secondo l’art. 1895 c.c.

Di conseguenza, anche un incidente colposo dovrebbe rientrare nella copertura assicurativa.

Caso pratico: l’allagamento di un negozio di antiquariato

La vicenda in questione riguarda l’allagamento di un negozio di antiquariato. Il proprietario cita il Comune di Viterbo per i danni subiti e chiede il risarcimento. A sua volta, il Comune coinvolge la propria compagnia di assicurazione, affermando che avrebbe dovuto garantire la copertura assicurativa, risarcendo il danneggiato.

Inizialmente, il tribunale accoglie la richiesta dell’antiquario, ordinando alla compagnia di assicurazione di coprire i danni.

La Corte d’Appello di Roma, però, modifica la sentenza, sostenendo che il Comune non è coperto per danni causati da una sua negligenza, ovvero la mancata manutenzione di acquedotti e rete fognaria, portando questa a essere una causa colposa.

Il comune di Viterbo non ci sta e ricorre in Cassazione, sostenendo un’erronea interpretazione della clausola contrattuale. La compagnia di assicurazione citata in giudizio dal Comune, dovrebbe coprire i danni derivanti da “fatti accidentali” ma la Cassazione respinge l’idea che la clausola escluda i fatti colposi, poiché ciò renderebbe il contratto nullo per mancanza di rischio.

La compagnia di assicurazione è quindi responsabile del risarcimento al negoziante.

Princìpi fondamentali ribaditi dalla Corte Suprema

La Corte Suprema ha affermato ripetutamente che le polizze che coprono danni derivanti da “fatti accidentali” includono anche gli incidenti colposi. Questo principio è stato ribadito in varie sentenze, dimostrando che la clausola deve essere interpretata così: essa si riferisce alla condotta colposa, anche se volontaria, in contrapposizione ai fatti dolosi, in quanto “secondo la terminologia giuridica tradizionalmente accettata senza contestazioni, il fatto accidentale è equivalente a fortuito o forza maggiore”.

Questo caso sottolinea l’importanza di consultare professionisti legali e assicurativi qualificati se la compagnia di assicurazione nega il risarcimento. Prima di arrendersi, è essenziale sfruttare l’esperienza di esperti nel campo per affrontare le richieste di risarcimento e garantire una giusta copertura assicurativa.

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