IL PROGRAMMA MIRA A SOSTENERE GLI INVESTIMENTI IN DIGITALIZZAZIONE E NELLA TRANSIZIONE GREEN DELLE IMPRESE ATTRAVERSO UN INNOVATIVO SCHEMA DI CREDITI D’IMPOSTA.
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 2 marzo 2024, è entrato in vigore il D.L. 2 marzo 2024, n. 19, che riporta le ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (c.d. decreto PNRR). Qui la Circolare operativa del 16 agosto che fornisce chiarimenti tecnici in relazione a specifici profili, utili ai fini della corretta applicazione della nuova disciplina agevolativa.
Il Piano Transizione 5.0 è un piano che riconosce un credito d’imposta alle imprese che effettuano nuovi investimenti in strutture produttive situate in Italia. Il Piano ha l’obiettivo di sostenere la transizione dei processi di produzione verso un modello efficiente sotto il profilo energetico, sostenibile e basato sulle energie rinnovabili.
L’Investimento si inserisce nell’ambito di progetti di innovazione che hanno l’obiettivo di ridurre i consumi energetici e prevede lo stanziamento di risorse finanziarie per un ammontare complessivo pari a 6,3 miliardi di euro.
La Misura, assegnata alla titolarità del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, concede un beneficio sotto forma di credito d’imposta proporzionale alla spesa sostenuta per gli investimenti effettuati.

TRANSIZIONE 5.0: A CHI SI RIVOLGE?
La Misura si rivolge a tutte le imprese residenti in Italia e alle “stabili organizzazioni nel territorio dello Stato” di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell’impresa, cioè imprese che hanno sede all’estero ma che operano stabilmente anche in Italia.
TRANSIZIONE 5.0: QUALI SONO I PROGETTI AMMISSIBILI?
Sono ammissibili al beneficio i progetti di innovazione avviati dal 1° gennaio 2024 e completati entro il 31 dicembre 2025 aventi ad oggetto investimenti effettuati in uno più beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa di cui agli allegati A e B alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, tramite i quali è conseguita complessivamente una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale, cui si riferisce il progetto di innovazione, non inferiore al 3% o, in alternativa, una riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento non inferiore al 5%.
Rientrano tra i beni di cui all’allegato B alla legge 11 dicembre 2016, n. 232, ove specificamente previsti dal progetto di innovazione, anche:
- i software, i sistemi, le piattaforme o le applicazioni per l’intelligenza degli impianti che garantiscono il monitoraggio continuo e la visualizzazione dei consumi energetici e dell’energia autoprodotta e autoconsumata, o introducono meccanismi di efficienza energetica, attraverso la raccolta e l’elaborazione dei dati anche provenienti dalla sensoristica IoT di campo (Energy Dashboarding);
- i software relativi alla gestione di impresa se acquistati unitamente ai software, ai sistemi o alle piattaforme di cui alla lettera a).
Inoltre, sono agevolabili, nell’ambito dei progetti di innovazione che conseguono una riduzione dei consumi energetici come sopra illustrata:
- gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, a eccezione delle biomasse, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta;
- le spese in attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi.
TRANSIZIONE 5.0: IL CALCOLO DEL CREDITO D’IMPOSTA
| RIDUZIONE CONSUMI | |||
| INVESTIMENTO | A livello di stabilimento: tra il 3% e il 6% A livello di processo produttivo: tra il 5% e il 10% | A livello di stabilimento: tra il 6% e il 10% A livello di processo produttivo: tra il 10% e il 15% | A livello di stabilimento: oltre il 10% A livello di processo produttivo: oltre il 15% |
| Fino a 2,5 milioni | 35% | 40% | 45% |
| Da 2,5 milioni a 10 milioni | 15% | 20% | 25% |
| da 10 milioni a 50 milioni | 5% | 10% | 15% |
Per accedere al beneficio, le imprese devono presentare la documentazione richiesta insieme a una comunicazione che descriva il progetto di investimento e il relativo costo.
Il beneficio è condizionato alla presentazione di certificazioni rilasciate da un valutatore indipendente, secondo criteri e modalità individuate con un decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy. Queste certificazioni attestano, sia preventivamente che successivamente all’investimento, la riduzione dei consumi energetici ottenibile attraverso gli investimenti previsti e l’effettiva realizzazione degli stessi.
Il credito d’imposta può essere utilizzato esclusivamente in compensazione, conformemente alle disposizioni legislative, entro il 31 dicembre 2025. L’eventuale importo non utilizzato sarà riportato negli anni successivi per un massimo di cinque anni.
Il credito d’imposta può essere cumulato con altre agevolazioni che riguardano gli stessi costi, a condizione che tale cumulo non superi il costo sostenuto.
GARAsolutions supporta le imprese, garantendo professionalità e indipendenza attraverso tecnici e soggetti abilitati al rilascio delle certificazioni (EGE – Esperto in Gestione dell’Energia accreditate UNI CEI 11339).
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