Proteggere la tua casa o la tua impresa: guida completa all’assicurazione contro il furto

Hai mai pensato a quanto sia importante proteggere la tua casa o la tua impresa?

Con l’aumento dei furti, sempre più italiani stanno considerando l’opzione dell’assicurazione contro il furto.

In questo articolo, esploreremo cosa copre esattamente questa assicurazione, quanto può valere il bene assicurato, i rischi di furto e rapina, e cosa devi sapere prima di sottoscrivere una polizza.

Il desiderio di sicurezza: uno sguardo alle statistiche del 2021

Secondo un’indagine del 2021 commissionata da Prima Assicurazioni, il 30,3% degli italiani ha l’obiettivo di proteggere la propria casa dal furto. Con il crescente numero di furti, molti stanno valutando l’opzione dell’assicurazione, specialmente prima di partire per le vacanze.

Considerazioni essenziali per un’assicurazione antifurto efficace

Quando si sceglie un’assicurazione contro il furto, è fondamentale fare tutte le considerazioni necessarie per valutare il rischio. Questo vale sia per le abitazioni private che per le aziende. Un’analisi accurata evita errori banali e garantisce una copertura completa. La polizza antifurto per abitazioni, per esempio, tiene indenne l’assicurato dai danni materiali e diretti, connessi al furto dei beni rubati. La polizza definisce in modo analitico i massimali di

copertura, scoperto e limiti di indennizzo, nonché i casi esclusi o inclusi nel contratto.

La copertura assicurativa emerge in caso di:

  • furto con effrazione, ossia con scasso o rottura dei mezzi di chiusura o dei muri;
  • furto con chiavi false o grimaldelli, ma non viene coperto il furto perpetrato con chiavi vere perse o sottratte al proprietario;
  • furto con scalata, ossia per vie diverse da quelle normali;
  • furto con introduzione clandestina, con asporto della refurtiva a locali chiusi.

La polizza offre una copertura completa, proteggendo sia il valore dei beni sottratti, anche in caso di rapina od estorsione, sia i danni causati all’edificio o agli impianti a causa di azioni illecite, indipendentemente dal successo del furto. Tuttavia, alcune esclusioni sono tipiche nelle polizze antifurto per i privati, come gli atti di sciacallaggio, gli eventi naturali, l’assenza di sistemi di difesa idonei o la loro inefficienza. Inoltre, non sono coperti il dolo e la colpa grave dell’assicurato e dei suoi familiari.

Nel caso delle imprese industriali, la copertura si estende alle apparecchiature e ai prodotti già lavorati all’interno degli stabilimenti. Come nelle polizze per le abitazioni private, l’assicurato è tutelato dai danni materiali e diretti derivanti da atti illeciti. Viene indennizzato sia per il valore dei beni sottratti, anche se di proprietà di terzi, sia per i costi di riparazione dei danneggiamenti e dei guasti causati dagli autori del furto, della rapina o dell’estorsione durante l’accesso ai locali.

I criteri di ammissibilità all’indennizzo sono gli stessi delle polizze per i privati, e la copertura può essere estesa ai beni temporaneamente al di fuori dei locali dell’azienda, con l’inclusione di franchigie elevate.

Valutare il valore assicurato: cosa devi sapere

Le polizze più comuni per l’assicurazione contro il furto adottano una copertura a primo rischio assoluto. In base al valore commerciale dei beni, viene calcolato l’importo dell’indennizzo, con l’introduzione di massimali per specifiche categorie di beni di elevato valore o non di uso comune. Per tali beni, spesso sono richieste misure di sicurezza aggiuntive, come l’installazione di casseforti.

Nel caso di recupero dei beni, dopo la denuncia alle autorità e all’assicurazione si distinguono due situazioni:

  1. se l’indennizzo è già stato liquidato per intero, l’assicurato dovrà avvisare l’assicuratore che, di fatto, è diventato proprietario dei beni precedentemente rubati; l’assicurato ha la possibilità di restituire l’indennizzo, così da riacquistare la proprietà dei beni;
  1. se l’indennizzo è parziale, il proprietario può conservare i beni, restituendo l’indennizzo ricevuto o vendendo i beni e distribuendo il ricavato proporzionalmente all’indennizzo ancora da ricevere.

Il valore assicurato non può superare il valore effettivo del bene se l’assicurato è il proprietario. Altrimenti, il valore assicurato non può superare l’utilità derivante dal bene stesso. L’assicuratore può stabilire un massimale per l’indennizzo, che può riguardare il valore di un singolo bene o costituire un tetto massimo per tutti i sinistri. Se il valore assicurato è inferiore al valore effettivo del bene, il Codice Civile prevede una riduzione proporzionale.

Alcune polizze consentono di assicurare i beni con la clausola “valore a nuovo”, dove l’indennizzo si basa sul costo di sostituzione del bene rubato con uno nuovo, comprese spese di trasporto, montaggio e fiscali. Questa clausola di solito copre beni come opere d’arte o oggetti d’antiquariato.

Rischio furto e rapina

Quando ci si riferisce a una polizza furto, si fa implicitamente riferimento anche alla copertura della rapina. La distinzione tra furto e rapina è definita dal codice penale, in quanto entrambi sono considerati veri e propri reati contro il patrimonio, punibili dalla legge. Questi reati riguardano un bene con un valore economico, da cui è possibile illecitamente appropriarsi. L’articolo 624 del codice penale prevede sanzioni per chi si appropria di una cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, con l’intento di trarne profitto per sé o per altri.

I mezzi di chiusura – requisito fondamentale

A causa dell’alta incidenza dei furti, la polizza furto presenta costi notevoli. Al fine di mitigare il rischio e conseguentemente il premio assicurativo, le compagnie di assicurazione richiedono ai propri assicurati, al momento della stipula della polizza, di dotare la propria abitazione di sistemi d’allarme adeguati e di dispositivi di protezione degli accessi all’edificio. Nel caso in cui successivamente si verifichi l’inefficienza di tali dispositivi a causa di negligenza o mancata manutenzione, l’assicurato potrebbe subire una significativa riduzione o addirittura l’esclusione totale dall’indennizzo.

Per quanto concerne le chiusure, agli assicurati viene richiesto di garantire che le porte esterne e le caratteristiche strutturali dell’edificio rispettino specifici requisiti di sicurezza. Tale requisito mira a eliminare o limitare situazioni che potrebbero favorire il furto.

In particolare le condizioni di polizza richiedono che:

  • le pareti esterne, i solai e le coperture vengano costruiti in pietra viva, laterizi, calcestruzzo, vetro antisfondamento, vetro cemento o cemento armato;
  • le vie di accesso ai locali (porte, finestre, ecc.) situate a un’altezza inferiore ai 4 metri dal suolo o pianerottoli o terrazze, o scala, oppure dall’acqua (si pensi a Venezia, ad esempio), devono essere adeguatamente protette, con particolari infissi e inferriate, le cui caratteristiche vengono sempre descritte in polizza.

Il reintegro della somma assicurata

Il reintegro è una condizione speciale nella polizza furto. Innanzitutto, è importante capire che le somme assicurate nella polizza sono disponibili annualmente. Questo significa che, in caso di furto e successivo pagamento dell’indennizzo da parte della compagnia di assicurazione, rimane ancora una parte della somma assicurata nella polizza (somma assicurata originale meno l’importo già pagato per l’indennizzo).

Per fare un esempio pratico: se un assicurato ha una polizza furto per 10.000 euro e subisce un furto ottenendo un indennizzo di 4.000 euro dalla compagnia di assicurazione, la somma assicurata rimanente nella polizza sarà di 6.000 euro (10.000 euro – 4.000 euro) fino alla successiva scadenza annuale della polizza. Per ripristinare la somma assicurata originale di 10.000 euro, l’assicurato può effettuare un reintegro pagando un supplemento di premio. Questo importo sarà calcolato in base alla somma da ripristinare nella polizza e ai giorni che mancano alla prossima scadenza annuale. In questo modo, l’assicurato, che potrebbe non sempre recuperare gli oggetti rubati durante il furto e potrebbe essere costretto a ricomprare ciò che è stato rubato, ha la sicurezza di mantenere invariato il livello di copertura assicurativa garantito dalla polizza.

Una sentenza chiave sulla clausola di esclusione

Una recente sentenza della cassazione civile ha stabilito che, in presenza di una clausola contrattuale che esclude il rischio di furto con l’uso fraudolento di chiavi autentiche, l’assicurazione non è obbligata a indennizzare.

Ricorda sempre di leggere attentamente i dettagli della polizza e di personalizzarla in base alle tue esigenze specifiche.

La sicurezza della tua casa è importante, e una buona assicurazione può darti la tranquillità che meriti. Se hai dubbi, consulta i nostri esperti. Sono qui per evitarti brutte sorprese!

Resta aggiornato con il nostro blog oppure chiedici una consulenza.

Consulenze peritali di parte, consulenza strategica e tecnologica per l’innovazione d’impresa.

Con chi lavoriamo

Aziende<br>e enti pubblici

Aziende
e enti pubblici

Broker<br>e agenti

Broker
e agenti

Studi legali e commercialisti

Studi legali e commercialisti

icona Valutazione preliminare gratuita

Valutazione preliminare gratuita

icona Oltre 30 anni di esperienza

Oltre 30 anni di esperienza

icona Operiamo a livello nazionale

Operiamo a livello nazionale

icona Oltre 5000 casi trattati

Oltre 5000 casi trattati

icona Oltre 25 professionisti multidisciplinari

Oltre 25 professionisti multidisciplinari